Buongiorno a tutti,

vi diamo il benvenuto su questa nuova rubrica dedicata alla comunicAZIONE, o più precisamente dedicata mettere in condivisione alcune riflessioni sugli strumenti più efficaci per fare comunicazione in una società sportiva.

Forse qualcuno ricorda un Educational2 di qualche tempo, quello di Malta, in cui avevamo delineato molto brevemente qualche spunto per partire a comunicare tutte le iniziative che le nostre società organizzano. Questa rubrica nasce da quel momento.

Ecco qui quella famosa presentazione che era stata mostrata a Malta e che sarà lo scheletro di questo nuovo appuntamento settimanale.

La comunicazione della Scuola di Pallavolo Anderlini from Anderlini Channel on Vimeo.

Per questo nostro primo appuntamento ci siamo divertiti a sbirciare l’Enciclopedia Treccani, per vedere cosa ci racconta della comunicazione.

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Per leggere tutta la pagina dedicata alla comunicazione di Treccani cliccate qua.

Dopo un excursus che si dipana tra comunicazione politica, comunicazione geografica e telecomunicazione, arriviamo rapidamente in fondo alla pagina, dove vengono suggerite alcune parole legate al termine comunicazione. Prima fra tutti la parola “informazione”. Cliccando, andiamo a leggere cosa ci racconta Treccani sull’informazione e arriviamo a un punto chiamato Filosofia. Ed ecco ce leggiamo,

L’intelligibilità del messaggio, pertanto, risulta inversamente proporzionale alla misura/”>misura dell’i. (o quantità di novità) in esso contenuta: più un messaggio è comprensibile, meno è interessante, risultando, al limite, banale; maggiore è l’i. che contiene, minore diventa la capacità del destinatario di comprenderlo in una percezione globale. Da ciò l’interesse che, in un secondo momento, l’estetica informazionale ha mostrato per la nozione di ridondanza, grandezza la cui misura indica l’eccesso di segni necessario perché una certa quantità di originalità venga convogliata in un messaggio, senza che esso diventi totalmente incomprensibile.

Pare tutto molto complesso, ma leggendo e rileggendo si capisce chiaramente questo: per comunicare un’informazione efficacie dobbiamo commisurare il contenuto al nostro target.

Presto fatto, in questa rubrica ci poniamo questo obiettivo: costruire gli strumenti per raggiungere efficacemente il nostro target.

Non ci resta che salutarvi per questa settimana e darci appuntamento alla prossima, in cui inizieremo a raccogliere le idee dalla base: il comunicato stampa. Ma per non perdere la magia della comunicazione… ecco un video che racconta molto del nostro mestiere.

Glen Keane – Step into the Page from Future Of StoryTelling on Vimeo.