Il ginocchio è un articolazione molto sollecitata durante l’attività sportiva e la vita di relazione. Ogni volta che mettiamo in carico l’arto inferiore al suo interno si sviluppano forze di carico che risultano molto elevate (an- che nel semplice cammino) a causa delle forze prodotte al suo interno, queste vengono aumentate dalla presenza di leve svantaggiose (di 3 grado) che aumentano le sollecitazioni nelle zone inserzionali tendinee (sottorotuleo) o all’interno dell’arti- colazione stessa creando così iper pressioni rotulee che causano l’usura della cartilagine intra articolare (femoro-rotulea).

MUSCOLI E FASCIE
Il muscolo più interessato è il quadricipite che come si può capire dal nome stesso è composto da 4 capi, quelli che causano i problemi sono i due vasti (esterno-interno o mediale). L’errato utilizzo di questi 2 muscoli crea un disallineamento (tilt) che fa si che la rotula lavori in modo errato (come accade per le ruote della mac- china con problemi di convergenza).

ORIGINE
Spesso le cause non sono da ricercare nel ginocchio ma nelle articolazioni a monte (anca e rachide in toto) o a valle (piede e caviglia).
Limitazioni del range of motion (rom) delle articolazioni sopra citate porta agli atteggiamenti di carico errato.
La situazione più comune si manifesta con la presenza di un piede piatto e con limitazione della rotazione interna dell’anca ,questa situazione porta al cedimento del ginocchio ver- so la linea mediale del corpo( gamba ad X) e a una difficolta di estensione del ginocchio causando una tensione fasciale posteriore che viene generata da questi “vizi” posturali.

CONSEGUENZE
il ginocchio trovandosi in atteggia- mento di leggera flessione fa si che durante le fasi di carico ( anche il cammino) porta le porzioni inserzionali (sottorotuleo) ad una situazione di stress ,questa continua sollecitazione è la causa di irritazione che provoca il dolore che può essere discontinuo(1 fase) o porta a infiammazioni persistenti con dolore continuo (2 fase).
Durante la fase di crescita questo eccessivo carico risulta essere molto problematico a causa della presenza di una cartilagine di accrescimento (punto debole) nella parte inserzionale tibiale del tendine rotuleo (conosciuto come morbo di Osgood Sclatter).
Di solito questa fase infiammatoria non porta mai al gonfiore dell’articolazione del ginocchio ma solo della porzione sottostante il legamento sotto-rotuleo irritando oltre al tendine la parte adiposa sottostante (corpo di Hoffa) creando ispessimento del tessuto (leggero gonfiore sotto-rotuleo).
Nella prima fase i dolori sono pre- senti solo durante l’attività sportiva o dopo sollecitazioni prolungate, come cammino o corsa soprattutto in di- scesa.
Se i sovraccarichi non vengono modificati l’infiammazione può diventare più importante e perdurare anche i giorni seguenti l’attività e soprattutto alla notte (fase 2)!

EVOLUZIONE
Nella prima fase il dolore si risolve spontaneamente e difficilmente si corre “ai ripari”.
Il perdurare di queste anomalie di carico fa si che componenti più “nobili” continuino a subire sollecitazioni portando la cartilagine femoro-rotulea a deteriorarsi, la situazione evolve in fenomeni infiammatori intra- articolari persistenti (il ginocchio si gonfia) costringendo alla sospensione dell’attività e conseguente richiesta di “aiuto”.

CONSIDERAZIONI
Nella prima fase (infiammazione sotto-rotulea) quasi mai si sospende l’attività e quasi mai si interviene per correggere la situazione in quanto il dolore non è continuo e il ginocchio non presenta segni di gonfiore visto che la parte tendinea risulta anatomicamente esterna alla capsula articolare del ginocchio. Questo risulta essere un errore di valutazione importante perchè si continua a man- tenere una situazione di stress e di sovraccarico e quindi di usura!
Quasi sempre (e questo è il motivo per cui si sottovalutano i primi sintomi) il dolore si manifesta senza una diretta causa (trauma) ma insorge in maniera subdola, addirittura nella seconda fase il ginocchio si gonfia a volte anche in modo importante senza una causa apparente.

CAUSE
Eccezione viene fatta per i problemi strutturali congeniti (piattismo-ginocchia ad X) che solitamente però vengono compensate dalla natura e quindi dal corpo stesso!! L’origine è quasi sempre da ricercare in vecchi traumi di piccola o grande importanza che hanno lasciato sulla nostra struttura “segni” (limitazione del rom articolare) del loro passaggio.
La necessita di ritornare alle proprie attività (sportive e sociali) ci porta a chiudere anticipatamente la fase di recupero con la fine del dolore e quindi a non proseguire con gli allenamenti specifici per lungo tempo, è chiaro che più i traumi sono importanti più bisogna continuare a lavora- re in modo specifico anche quando le attività sono riprese al 100%.

CONCLUSIONI
Risulta essere molto importante non sottovalutare le prime isorgenze di dolori e sopratutto riconoscerle (spesso i ragazzi non riferiscono di avere avuto un leggero dolore al ginocchio) in quanto in questo mo- mento la correzione risulta essere più facile ed immediata non portando a nessuna sospensione delle attività sportive.