Viviamo in un mondo sempre più frenetico e veloce, un mondo in cui le parole “globalità” e “socialità” (nel senso di social media) sono oramai diventati termini obbligati per qualunque realtà voglia entrare in contatto con altri individui. Viviamo in un mondo in cui con un clic è possibile scoprire in tempo reale cosa sta succedendo nell’altra parte del mondo, e navigare liberamente tra offerte e servizi provenienti da qualunque luogo.

Ma cosa ci permette, dunque, di effettuare una scelta, di selezionare un’offerta rispetto ad un’altra? Cosa differenzia gli interlocutori che ci si presentano davanti?
Sembra incredibile, ma il vero discrimine è dato dall’importanza che viene data all’individuo. In un’era così globale e veloce, quello che davvero fa la differenza è la capacità e la voglia di ascoltare i nostri interlocutori, aprendoci al dialogo e coinvolgendoli in tutte le nostre scelte. Il mondo è davvero cambiato, trasformando e capovolgendo i rapporti: non sono più l’azienda e il prodotto al centro del sistema, ma è l’utente finale, lo spettatore, il praticante, il tifoso che diventa protagonista. Pensiamo in quanti spot l’attenzione è rivolta alle esperienze e alle emozioni delle persone normali, in quante occasioni l’azienda cerca di far sentire importante e coinvolto il proprio cliente, il proprio partner, mettendolo al centro di un sistema costruito su di loro e sulle loro necessità e bisogni.

Se le aziende e il mercato hanno recepito queste innovazioni, è possibile che ciò avvenga anche nel settore sportivo? Può un’associazione sportiva
migliorare la propria offerta e, contestualmente, rafforzare il proprio ruolo sul territorio e con il proprio mondo di riferimento? Ascoltiamo le esigenze dei nostri tesserati? Siamo in grado di adoperarci affinch. possa esserci un clima di cooperazione e proposizione? Siamo pronti in caso di critiche a metterci davvero in gioco per migliorare? E’ facile nascondersi dietro al “si è sempre fatto così”, ma tale sistema non basta più. In un mondo così dinamico, bisogna sempre essere pronti a cambiare, ad adattarsi a recepire le novità e i cambiamenti per essere in grado di rispondervi in maniera efficace e pronta. Così facendo saremo in grado di offrire davvero un servizio di alta qualità ai nostri tesserati e praticanti, così saremo in grado di farli sentire importanti e unici, così metteremo l’individuo al centro della nostra offerta. In questo modo avremo Persone che si sentiranno accolte, interessate ed importanti; ben sapendo che un tesserato soddisfatto oltre a parlare bene di noi, diventerà fedele alla nostra società e al nostro modo di fare sport.

Coinvolgiamo il nostro mondo, apriamo e allarghiamo la nostra community, organizziamo eventi rivolti a loro, cerchiamo di innovarci pensando a come
migliorare le nostre offerte sportive, creiamo le occasioni perchè siano loro a parlarci a chiedere iniziative, attività, momenti speciali. Perchè è possibile distinguere chi opera con serietà e professionalità, conscio del proprio livello di struttura? La risposta è ovviamente sì, ed è la risposta di chi, in mezzo a milioni di nuove offerte e servizi decide di operare con passione e voglia di migliorarsi.

Pubblicato su Scuola di Pallavolo Anderlini News n.88/2015

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