Cari lettori, come molti di voi avranno intuito documentandosi sull’argomento, la questione POS sta assumendo rilievi nuovi che avranno risvolti diretti anche su tutte le Associazioni e le Società Sportive.
Come sapete lo scorso 30 giugno (in forza del D.L. 179/2012) è entrata in vigore la norma che obbliga professionisti ed imprese (comprese le “non profit”) ad adottare strumenti di pagamento elettronici che permettano agli utenti pagamenti per questa via per importi superiori a 30 Euro; allo stesso modo saprete che il Ministero dell’Economia e delle Finanze qualche giorno prima (precisamente il 12 giugno 2014) dell’entrata in vigore della citata norma ha confermato che NON si tratterebbe di un OBBLIGO, ma di un ONERE “il cui campo di applicazione sarebbe limitato ai casi nei quali siano i clienti a richiedere al professionista la forma di pagamento tramite carta di debito”. Ciò significa che qualora un iscritto di un Ente Non Commerciale volesse effettuare il pagamento con carta di debito, ma l’Ente ne fosse sprovvisto si configurerebbe, ex art. 1206 c.c.,
la fattispecie della “mora del creditore”, secondo la quale il debitore non risulterebbe (ovviamente) liberato dall’obbligazione, ma non potrebbe essergli addebitato alcun ritardo nel pagamento né potrebbero essergli richiesti eventuali interessi maturati. In sostanza, nessun obbligo e nessuna sanzione per l’Ente non profit sprovvisto di POS.
Ebbene, lo scorso novembre il sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze, Enrico Zanetti, ha precisato come il Governo stesse verificando gli effetti della norma sul mercato e valutando altresì “la possibile introduzione di sanzioni o interdizioni in caso di inadempienza” visti i numerosissimi inadempienti, molto probabilmente dovuti all’assenza di sanzioni in primo luogo, oltre che ai costi fissi e variabili connessi all’installazione ed utilizzazione del POS.
In questa linea alla fine del mese di gennaio è stato presentato da quattro Senatori un disegno di legge (il n. 1747) avente un duplice scopo:
– “premiare” tutti coloro che, nonostante l’assenza di sanzioni, si siano allineati all’obbligo di POS;
– sanzionare gli altri, che per i motivi di cui sopra hanno deliberatamente scelto di non rispettare la norma.
Ecco le proposte del D.D.L., attualmente all’esame del Senato:
– detrazione dall’imponibile del costo percentuale di ogni operazione effettuata mediante gli strumenti di pagamento elettronici;
– sanzione di 500 Euro in caso di mancata adozione oppure di negata possibilità di utilizzo del POS;
– sanzione di 1000 Euro in caso di mancato adeguamento entro 60 giorni dall’irrogazione della prima sanzione;
– sospensione dell’attività in caso di mancato adeguamento entro 30 giorni dall’irrogazione della seconda sanzione.
In buona sostanza, dunque, premesso quanto indicato nelle prime righe di questo approfondimento (ossia che dal 30 giugno 2014, OBBLIGO od ONERE che sia, il Decreto è legge), anche tutti gli operatori degli Enti Non Profit sono ora caldamente invitati ad allinearsi all’adempimento relativo al POS viste le possibili sanzioni in previsione che potrebbero essere irrogate in caso di assenza (o anche solo di segnalazione di assenza).
Per ulteriori richieste specifiche e/o di approfondimento, si precisa che il presente articolo è stato predisposto a cura di:
Dott. Stefano Bertoletti
Dott. Gabriele Aprile
Dott. Alberto Gambone
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