È passato quasi un anno dall’assegnazione di fondi al progetto Ethics4Sports, nell’ambito del Programma Erasmus+, il programma dell’Unione europea per l’Istruzione, la Formazione, la Gioventù e lo Sport2014-2020.

Il programma, approvato con il Regolamento UE N 1288/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, combina e integra tutti i meccanismi di finanziamento attuati dall’Unione Europea fino al 2013: il Programma di apprendimento permanente (Comenius, Erasmus, Leonardo da Vinci, Grundtvig); Gioventù in azione; e i cinque programmi di cooperazione internazionale (Erasmus Mundus, Tempus, Alfa, Edulink e il programma di cooperazione bilaterale con i paesi industrializzati). Comprende inoltre le Attività Jean Monnet e include per la prima volta un sostegno allo Sport.

Nel 2015 Erasmus+ disponeva complessivamente di 1 miliardo e 736 milioni di euro per finanziamenti volti a promuovere opportunità per: studenti, tirocinanti, insegnanti e altro personale docente, scambi di giovani, animatori giovanili e volontari; creare o migliorare partenariati tra istituzioni e organizzazioni nei settori dell’istruzione, della formazione e dei giovani e il mondo del lavoro; sostenere il dialogo e reperire una serie di informazioni concrete, necessarie per realizzare la riforma dei sistemi di istruzione, formazione e assistenza ai giovani.

È in questo scenario internazionale che nasce, si sviluppa e cresce il progetto Ethics4Sport, scritto a dodici mani, da sei partner internazionali ed eterogenei: Sant Cugat Creix, Université de Rennes, Iserlohn Erg, University of Leicester, Barwell Afc e Scuola di Pallavolo Anderlini.
Dopo il meeting di Modena, avvenuto il 6 e 7 giugno 2016, si sono delineate concretamente le linee guida e gli obiettivi da perseguire nell’ambito del progetto Ethics4Sports, la cui mission è impattare positivamente le giovani generazioni attraverso l’etica sportiva. Come fare questo?

Con alcuni semplici strumenti:
• la creazione di un sito internet, che sta nascendo in queste settimane: www.ethics4sports.eu, che raccoglierà le informazioni sui partner, le carte etiche scritte dalle società sportive partecipanti, gli step di ricerca e i risultati da essa scaturiti;ù
• la creazione di un’applicazione per smartphone, che possa raccogliere informazioni e dati, per analizzarli, al fine di suggerire buoni modi per risolvere o prevenire eventuali conflitti;
• la raccolta di interviste, dedicate ad atleti, staff e famiglie, funzionale alla raccolta di dati per un’elaborazione scientifica in materia di etica sportiva;
• la scrittura di una Carta Etica Sportiva Europea, che raccolga sotto la sua ala più sport e discipline, e che possa diventare un punto di riferimento a livello internazionale. In attesa del Meeting di Rennes, in programma il 24 e 25 novembre prossimi venturi, il Comitato CEA desidera ringraziare tutti gli atleti, gli staff e le famiglie della Scuola di Pallavolo Anderlini, coscienti che questo grande traguardo è frutto di impegno e duro lavoro, nato dal basso, dal 2013 a oggi.